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EMERGENZA SANITARIA COVID-19: Riconoscere e Gestire il proprio vissuto emotivo

In questo periodo storico, in cui stiamo affrontando l'emergenza sanitaria relativa alla pandemia da Covid-19 mi sembra opportuno e utile soffermarsi sul concetto di PAURA.

La PAURA, psicologicamente parlando, è considerata un'emozione primaria sana, ci aiuta a riconoscere il pericolo e ad attivarci per proteggere noi e l'altro. Utilizzando i concetti base dell'Analisi transazionale, che concepisce l'individuo strutturato e funzionante a partire da 3 Stati dell'Io – "Stato dell'Io Genitore", "Stato dell'Io Adulto" Stato dell'Io Bambino" – la paura rimane connotata di funzionalità se gestita attraverso la funzione dello "Stato dell'Io Adulto", ovvero se riusciamo a mantenere il contatto con la realtà concreta.

Come possiamo vedere nella figura soprastante, tutti quei comportamenti che ci portano a:

·           accumulare cibo, medicine e altre cose di cui non si necessita nella contingenza;

·           essere contagiati dal vissuto emotivo di paura e rabbia di altre persone;

·           irritarsi spesso e facilmente;

·           inviare tutti i messaggi che si ricevono  

sono ascrivibili alla funzione dello "Stao dell'Io Bambino". Questo significa che non sto contenendo le mie emozioni in modo efficace e, di conseguenza, esse sfociano in comportamenti impulsivi e disfunzionali, stimolando che io continui a rimanere nella zona della paura.

Posso passare alla zona di apprendimento se do' ascolto alle mie emozioni e inizio a prendermi cura di ciò che provo autenticamente, accettandolo, tanto per comicniare e poi decidendo cosa e come posso aiutarmi  stare meglio (Inizio a lasciarandare ciò che non posso controllare, identifico le mie emozioni, prendo coscienza della situazione e penso a come posso comportarmi, verifico le informazioni prima di diffondere bufale).  A questo punto sto utilizzando la mia funzione genitoriale in modo protettivo nei miei confronti, e di conseguenza anche verso l'altro. Tutto questo anche grazie allo "Stato dell'Io Adulto". Solo "mettendomi in ascolto"di me stesso posso passare alla zona di crescita, utile per me e per gli altri.

 

 

Dott.ssa Dalila Drazza, Psicologa Clinica e dell'età evolutiva, Psicoterapeuta, Analista Transazionale.

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